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Il Castello di Sassoforte

Salire a piedi fino al castello, camminando trai boschi di castagni, noccioli e faggi che coprono le pendici del monte Sassoforte è senz'altro un'esperienza eccezionale.

Da sud ad est dominerete tutta la Maremma fino al mare e, nelle giornate più chiare, vedrete la Corsica, l'isola d'Elba, Montecristo e le altre isole dell'arcipelago toscano. Da est a nord la vostra vista spazierà dalla maestosa cupola vulcanica del Monte Amiata fino a Montalcino e, al di là delle Colline Metallifere, fino a Siena.

Quello che resta del castello, dopo la distruzione delle mura e del cassero ad opera dei senesi e dopo un sonno durato molti secoli, sono ruderi imponenti, che danno il senso della sua perduta grandezza.

Particolari architettonici di notevole pregio, come le mensole decorate della porta di accesso al cassero, le finestre ogivali e gli innesti delle volte in una piccola costruzione vicina alle mura fanno riconoscere l'importanza e il valore della costruzione, certamente tra le più importanti della zona.

Ma quello che più colpisce di Sassoforte è l'imponenza dei resti delle mura e del cassero, avvolti dalla vegetazione, e l'atmosfera del luogo, che ha ispirato nei secoli leggende che narrano, di volta in volta, dei fantasmi di amanti infelici o di antichi tesori nascosti.

Volantino
Comitato Paesano Festeggiamenti di Sassofortino
comitato@festadellacastagna.info

Foto: Comitato Paesano Festeggiamenti di Sassofortino
Note storiche: Roberto Farinelli - Università degli Studi di Siena