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la Storia

Probabilmente un abitato nell'area di Sassofortino esisteva ben prima del secolo XII, quando la località è nominata per la prima volta nei documenti d'archivio che sono giunti sino a noi.
I più antichi riferimenti scritti al castello di Sassoforte, invece, risalgono già al 1076, e sono presenti in una donazione da parte del conte Ildebrando Aldobrandeschi alla vicina chiesa di Montemassi.

Nel Duecento il castello era dominato dai signori di Sassoforte e nel 1221 l'imperatore Federico II prese sotto la sua protezione i membri della famiglia, Uguccione e i giovani fratelli, vassalli degli Aldobrandeschi.

Nel corso del secolo i signori di Sassoforte rimasero fedeli alla parte ghibellina, ricevettero dall'imperatore incarichi prestigiosi, entrando però sempre più in contrasto con gli Aldobrandeschi.
E fu proprio per sostenere il conflitto con il guelfo Umberto Aldobrandeschi che Bertoldo Ardengheschi pose Sassoforte sotto la protezione dei senesi, con un atto di sottomissione datato 1254.

La seconda metà del duecento vede i Conti di Sassoforte impegnati a consolidare il proprio potere nella zona, in lotta continua con gli altri potentati locali, che erano di volta in volta i Pannocchieschi, i signori di Torniella o, ancora, gli Aldobrandeschi.

Una politica così aggressiva non era vista di buon'occhio a Siena, il cui governo guelfo nel 1330 favorì la conquista del castello da parte dei conti Aldobrandeschi di Santa Fiora, per poi acquistarlo da questi ultimi "per cinque milia cinquecento fiorini d'oro".

Le fortificazioni di Sassoforte vengono distrutte e le terre concesse in enfiteusi, mentre il suo ultimo signore, Ghinozzo, finisce i suoi giorni prigioniero a Santa Fiora.

Per tutto il Trecento il castello fu abitato, ma le condizioni di vita andavono peggiorando di anno in anno e dopo la grande peste che mise in ginocchio l'Europa a partire dal 1340 si contavano a Sassoforte non più di una cinquantina di persone.

Dal 1368 è proprietaria del castello la famiglia senese dei Salimbeni. Il degrado non si arresta e il castello viene definitivamente abbandonato nel corso del Quattrocento. I suoi abitanti si sono ormai trasferiti tutti nel borgo di Sassofortino.

Il resto è storia recente.

Volantino
Comitato Paesano Festeggiamenti di Sassofortino
comitato@festadellacastagna.info

Foto: Comitato Paesano Festeggiamenti di Sassofortino
Note storiche: Roberto Farinelli - Università degli Studi di Siena

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