Le tradizioni
In Toscana la civiltà urbana e il paesaggio sono stati creati e plasmati
dalla cultura della terra.
Il lavoro dei contadini, dei pastori, dei boscaioli e dei carbonai,
insieme alle attività artigianali della gente dei borghi,
hanno definito i tratti essenziali della cultura tradizionale.
Le tradizioni popolari sono quelle di una cultura contadina mezzadrile,
fatta di lavoro e sapere della terra, di parsimonia e di cura del cibo.
Nelle nostre colline le pochissime risorse locali erano integrate
con le transumanze dei pastori e con gli spostamenti di quanti erano legati
ai mestieri del bosco.
Di stagione in stagione ci si muoveva
verso la Maremma, terra di pascoli e di messi, terra di caccia,
ma anche terra di morte, terra di malaria.
La cultura contadina manifesta e rivendica oggi la propria identità
attraverso le feste folcloristiche, le fiere e le sagre, i musei locali, la letteratura fatta
di poesia, teatro dialettale, libri di testimonianze.
Chi si avvicina alla Maremma con l'attenzione rivolta alla storia
e alla vita della gente comune sarà in grado di riconoscere
l'identità popolare nei vari aspetti della vita di tutti i giorni,
che fanno comprendere lo stile,
il modo di pensare e di creare rapporti umani, la cultura di un territorio.
In un mondo mutato e "globalizzato" la cultura popolare manifesta con
la propria presenza la volontà della nostra gente di restare legata alle proprie radici.
Sappiamo bene che il futuro della Toscana ha il suo fondamento
nella tradizione e che conservare i valori del passato non è un onere,
ma la più grande opportunità per uscire vittoriosi
nelle competizioni del presente.
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